Statuto

S T A T U T O
Associazione Italiana Bendatori

Art. 1) Denominazione, Sede, Durata.

In data 30.10.2015 è costituita l’Associazione Italiana Bendatori , ai sensi della Legge 14 Gennaio 2013 n. 4, denominata (AIB ). L’AIB è un’Associazione Professionale non organizzata in ordini o collegi, senza scopo di lucro e non regolamentata, avente struttura e contenuti democratici. L’AIB è un’associazione strutturata a livello nazionale, a carattere professionale di natura privatistica, apartitica, apolitica ed aconfessionale, fondata su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva; L’AIB ha sede legale principale in Arezzo, Via Crispi, Largo Cairoli 10 e ulteriori due sedi a Pavia in Via dei Belcredi 7, Torricella Verzate e a Roma in Via Cosimo De Luca n°2, Marino.
L’Associazione ha durata sino al trentuno Dicembre duemilacinquanta (31.12.2050) e potrà essere prorogata con deliberazione dell’Assemblea Generale degli Associati. Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.

Art. 2) Attività costituenti l’Oggetto Sociale.

L’AIB , con scopo culturale e senza fini di lucro, si propone lo studio, la ricerca e divulgazione di quanto segue:
a) Affermazione e valorizzazione della pratica del bendaggio.
Valorizzazione professionale dell’insieme delle procedure, delle abilità tecniche e applicazioni pratiche, per identificare gli schemi di comunicazione e comportamento relativi alla disciplina.
b) Identificazione degli ambiti di applicazione del bendaggio elastico e approccio al comportamento professionale.
c) Valorizzazione della disciplina, fornendo:
Una epistemologia: sistema di principi e distinzioni per organizzare la conoscenza.
Una metodologia: Processi e procedure per raccogliere, insegnare applicare tali conoscenze.
Una tecnologia di strumenti: per facilitare l’applicazione di tale metodologia e ottenere risultati specifici.
d) La promozione della professione, che trova nella AIB una ricca fonte di studi, tecniche e strategie per comunicare in modo più efficace il valore di prodotti e servizi e intercettare con più sicurezza e velocità i bisogni del cliente;
e) I social media e la comunicazione via web: l’avvento delle nuove tecnologie ha fatto emergere sempre di più l’importanza del linguaggio e dell’attenzione alle parole utilizzate; in questo contesto l’Associazione Nazionale Bendatori, fornisce strumenti formativi precisi sull’impatto che le parole hanno sul destinatario del messaggio;
f) Attività di formazione permanente dei propri iscritti, adottando un Codice di Condotta, ai sensi dell’ 27 bis del Codice del Consumo, di cui al D. Lgs. 6 Settembre 2005 n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli Associati e stabilendo, sia nello Statuto che nel Regolamento dell’AIB , le sanzioni disciplinari da irrogare agli Associati per le violazioni del medesimo Codice;
g) L’AIB potrà promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità per i propri settori di competenza professionale, nel rispetto dei requisiti di indipendenza, imparzialità e professionalità previsti per tali organismi della normativa vigente e dall’accreditamento di cui all’articolo 9, c. 2, L. 14 Gennaio 2013 n. 4; formulare e coordinare gli interventi generali della politica di rappresentanza professionale e contrattuale della categoria della AIB;
h) Realizzazione di attività teoriche e pratiche di: studio, ricerca, corsi di formazione, conferenze e dibattiti aperti al pubblico; pubblicazioni editoriali; collaborazioni con Associazioni, Organizzazioni ed Enti nazionali ed esteri analoghi; stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati, finalizzate anche all’erogazione dei servizi agli Associati; organizzare servizi per Università e Scuole di ogni livello d’istruzione e corsi scolastici e prescolastici per docenti, studenti, lavoratori, ecc.; istituire centri di documentazione sia per gli associati che per i cittadini interessati allo studio e alla pratica delle attività dell’Associazione; svolgere qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.
i) Creazione di uno sportello informativo anche virtuale, dedicato ai consumatori, al fine di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulla pratica del bendaggio e fornire risposte a quesiti di carattere scientifico e pratico.

Art. 3) Associati e aderenti

I soci dell’associazione si distinguono in:

– Fondatori:
sono coloro che hanno partecipato in prima persona alla nascita dell’associazione e che si riconoscono nella finalità dell’associazione.

– Ordinari:
sono coloro che hanno fatto domanda di associazione al Consiglio Direttivo, il quale decide sull’idoneità dell’iscrizione valutando tre tipi di requisiti del richiedente, ovvero la presenza di titoli accademici, di attestati di partecipazione a corsi formativi e gli anni di esperienza.
Il socio la cui iscrizione è stata accettata, può successivamente chiedere al Consiglio Direttivo di essere riconosciuto in una delle categorie che seguono, in base ai criteri che verranno specificati dal regolamento interno:

A) Bendatore Professionista
persona che ha svolto un corso formativo, nelle modalità e forme previste dal Regolamento, che abbia avuto durata complessiva di almeno 8 ore.

B) Bendatore Professionista Specializzato
persona che ha svolto un corso formativo AVANZATO, nelle modalità e forme previste dal Regolamento, che abbia avuto durata complessiva di almeno 8 ore.
C) Bendatore Professionista Divulgatore
persona che ha svolto un corso formativo, nelle modalità e forme previste dal Regolamento, che abbia avuto durata complessiva di almeno 8 ore. Persona che, dopo la frequenza dei suddetti corsi, ha svolto ruolo di Trainer o abbia pubblicato contenuti su temi riguardanti l’oggetto dell’associazione . È riservata al Bendatore Professionista Divulgatore:
la formazione professionale nel campo dell’AIB , come disciplinato dal Regolamento;
la partecipazione alla Commissione d’esame per i titoli riconosciuti dall’Associazione, nelle modalità previste dal Regolamento dell’Associazione;
la docenza dei corsi di aggiornamento professionale riconosciuti dall’Associazione, come da Regolamento.

D) Associato Partner – Associazione, Organizzazione, Ente o altro soggetto con finalità sociali e/o attività analoghe a quelle dell’AIB o che promuove in qualsiasi modo le attività dell’AIB .

L’AIB , rilascia ai propri iscritti, previe necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, un’attestazione relativa a:
Regolare iscrizione dell’Associato all’AIB ;
Requisiti necessari alla partecipazione all’AIB ;
Agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti dovranno rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’Associazione;

La scadenza dell’attestazione è specificata nell’attestazione stessa. Il professionista iscritto all’AIB e che ne utilizza l’attestazione ha l’obbligo di informare l’utente del proprio numero di iscrizione all’AIB . In caso di Ente, Associazione o altro soggetto iscritti all’AIB essi dovranno perseguire le medesime finalità dell’AIB ed essere rappresentativi di associati che a loro volta esercitino l’attività professionale tutelata dall’AIB e siano in possesso di determinati titoli professionali o di studio come previsto dall’ 26, c. 3, lett. b) del D.Lgs. n.206/2007.
L’Ente che voglia aderire all’AIB dovrà possedere i seguenti requisiti:
Atto Costitutivo e Statuto redatti con atto pubblico o con scrittura privata autenticata oppure registrato presso l’Ufficio del Registro;
Ordinamento a base democratica dello Statuto;
Precisa indicazione nello Statuto dell’attività professionale cui l’Ente si riferisce;
Indicazione precisa dei requisiti di iscrizione richiesti agli associati degli Enti aderenti;
Elenco analitico degli associati iscritti e che esercitano l’attività professionale ed elenco degli associati che non svolgono l’attività tutelata dall’Ente aderente all’AIB .

Per l’ammissione all’AIB dei singoli associati dell’Ente aderente è necessario, al fine di chiarire il titolo professionale rivestito dagli associati, che sia presentata:
Un’attestazione del legale rappresentante, dell’Ente aderente, con la quale si dichiari che gli iscritti sono professionisti che hanno conseguito il proprio titolo nello svolgimento della rispettiva attività o che hanno conseguito una scolarizzazione adeguata rispetto alle attività professionali oggetto dell’Ente aderente.
Nel caso in cui vi siano studenti e/o associati non professionisti iscritti all’Ente aderente tale tipologia di iscritti dovrà essere inserita nella sezione “Associato Aderente” indicata nello Statuto dell’AIB ; tali associati non hanno diritti partecipativi e di voto all’AIB . Il legale rappresentante dell’Ente aderente in tal caso indicherà, con apposita attestazione, in quale rapporto numerico gli associati studenti e/o non professionisti si trovino rispetto agli associati professionisti. I singoli associati professionisti iscritti all’Ente aderente dovranno possedere gli stessi titoli professionali o di studio richiesti agli associati professionisti dell’AIB . In caso di assenza di tali requisiti i singoli associati all’Ente aderente dovranno obbligatoriamente superare con esito positivo i corsi di studio appositamente previsti dall’AIB e indicati all’ 3 del seguente Statuto. Sino al perdurare della mancanza del requisito formativo, richiesto agli associati che esercitano l’attività professionale ed iscritti all’AIB nelle diverse categorie professionali, gli associati iscritti all’Ente aderente saranno transitoriamente iscritti nella categoria “Associato Aderente”. Il raggiungimento dei requisiti professionali richiesti agli associati dell’Ente aderente darà loro diritto alla nuova iscrizione nella categoria professionale di competenza e contestuale cancellazione dalla categoria di “Associato Aderente”. Le categorie professionali di appartenenza degli associati previste dall’AIB sono dettate nell’ 3 del seguente Statuto.

4) Diritti e Doveri degli Associati

Comma 1. Iscrizione Singola
L’ammissione di un nuovo socio Operatore Professionale, è deliberata a seguito di richiesta scritta dell’interessato, dal Consiglio Direttivo, il cui giudizio è inappellabile.
L’ammissione di tutte le altre tipologie di Socio avverrà a seguito del versamento della quota annuale, il Consiglio Direttivo si riserverà di accettare o meno tali adesioni.
La richiesta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell’ammissibilità da parte del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si riserverà di verificare il percorso di formazione effettuato dal richiedente.
I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto, il regolamento interno, di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dall’assemblea.
La qualità di socio viene meno in seguito a:
-rinuncia volontaria da comunicare per iscritto al Presidente;
-morte o perdita della capacità di agire per le persone fisiche ed estinzione per gli enti;
-per non aver effettuato il versamento della quota associativa;
-per indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo.
L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che danneggi materialmente e moralmente l’associazione.
Tutti i soci hanno diritto:
-a partecipare a tutte le attività sociali,
-all’elettorato attivo e passivo alle cariche sociali.

Le prestazioni non professionali offerte dai soci o da quanti partecipano alle cariche elettive e non elettive, per il buon funzionamento dell’associazione e per l’organizzazione delle attività promosse e realizzate dall’associazione, sono rese a titolo gratuito salvo il rimborso spese.
Se i soci dovessero fornire prestazioni professionali nell’ambito di attività organizzate, promosse e realizzate dall’associazione e che comunque siano previste dalle finalità dell’associazione medesima, saranno retribuite dietro emissione di regolare fattura.

Comma 2. Iscrizione Collettiva
L’iscrizione all’AIB deve costituire espressione di una scelta collettiva di ciascun Ente, aderente all’AIB , che di essa ne condivida principi e finalità. Gli Enti che intendono aderire all’AIB devono rivolgere domanda scritta indirizzata alla Segreteria Nazionale, corredata dai seguenti documenti:
Due esemplari dell’Atto Costitutivo, Statuto e Regolamento;
Informazione sullo stato organizzativo ed il numero degli iscritti secondo quanto previsto dall’ 3 dello Statuto dell’AIB .
L’accettazione o meno dell’adesione è deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’AIB di concerto con la Segreteria Nazionale. La qualifica di Ente aderente all’AIB cessa allorquando l’Ente stesso si renda responsabile di grave, ripetuta ed accertata inosservanza delle norme statutarie e del Regolamento dell’AIB e del mancato e ingiustificato assolvimento degli obblighi contributivi. La disaffiliazione dall’AIB può essere deliberata solo dal Congresso/Assemblea Generale degli iscritti dell’Ente aderente appositamente convocati a maggioranza dei 2/3. Le somme versate all’AIB dagli organi radiati, disaffiliati o sospesi, rimangono acquisite dall’AIB . Lo stesso dicasi per ogni altro bene mobile o immobile.

Comma 3. Durata Iscrizione
Sia l’iscrizione Individuale che Collettiva hanno durata temporale pari ad un anno solare decorrente dalla data di accettazione dell’iscrizione da parte del Consiglio Direttivo Nazionale di concerto con la Segreteria Nazionale. Sia l’iscrizione Individuale che Collettiva e relativi contributi d’iscrizione all’AIB sono intrasmissibili. L’iscrizione si rinnova tacitamente al suo scadere, tranne nel caso di comunicazione scritta del non rinnovo dell’iscrizione indirizzata alla Segreteria Nazionale nelle modalità previste dal Regolamento.

Art. 5) Organi Sociali

La struttura organizzativa dell’AIB è composta dai seguenti organi sociali:
Assemblea Generale degli Associati;
Consiglio Direttivo Nazionale;
Presidente Nazionale;
Segreteria Nazionale.

Art. 6) Assemblea Generale degli Associati

Comma 1. Disposizioni Generali.
L’assemblea dei soci si riunisce su convocazione del Comitato Direttivo sia in via ordinaria che in via straordinaria.
L’assemblea è convocata mediante avviso da inviare a tutti i soci anche per fax o e-mail e da pubblicare nell’albo della sede dell’associazione almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Spetta all’assemblea ordinaria deliberare sul bilancio consuntivo e sulla destinazione dell’avanzo o disavanzo di gestione, sulla determinazione delle quote associative, nominare i componenti del Consiglio Direttivo ed il Presidente dello stesso, nominare i componenti del Collegio dei revisori dei conti, approvare eventuali regolamenti interni.
Spetta all’assemblea straordinaria deliberare sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento dell’associazione nonché sulla nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori.
L’assemblea si convoca inoltre ogni qualora il Presidente ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei soci o da almeno due terzi dei componenti del Consiglio direttivo.
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno entro il mese di aprile per l’approvazione del conto consuntivo dell’anno precedente e per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare la copertura di eventuali disavanzi.

7) Consiglio Direttivo Nazionale.

L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da 3 o 5 membri eletti dall’assemblea fra i propri componenti.
Il Consiglio direttivo resterà in carica per 5 anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Eccezionalmente per il primo periodo il Consiglio Direttivo resterà in carica anni 10, questo per favorire la fase di avvio della Associazione.
Per la prima volta il Consiglio direttivo e il Presidente sono nominati nell’atto costitutivo.
Il Consiglio direttivo è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi, eccetto per le materie riservate alla decisione dell’assemblea.
Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono prese a maggioranza. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio può delegare determinati compiti in via continuativa al Presidente e ad uno o più dei suoi membri può attribuire le funzioni di amministratore.
Il Consiglio direttivo di norma viene convocato dal Presidente, ovvero dai due terzi dei suoi componenti, mediante avviso da inviare ai suoi membri e revisori dei conti almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio salvo il rimborso spese.

8) Presidente Nazionale e Segreteria Nazionale.

Il Presidente dell’associazione è automaticamente il Presidente del Consiglio direttivo.
Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale, convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio direttivo, vigila sull’attuazione delle loro deliberazioni, compie gli atti d’urgenza da sottoporre alla ratifica del consiglio, intrattiene i rapporti con i terzi.
Il Presidente ed il Vice-Presidente, se nominato, durano in carica fino alla scadenza o decadenza del Consiglio direttivo.
In caso di sua assenza la rappresentanza dell’associazione va al Vice-Presidente, se nominato.
Il presidente uscente rimarrà ancora in carica a tutti gli effetti per giorni 30 dalla elezione del nuovo presidente.

Art. 9) Codice di Condotta Professionale e sanzioni.

Il Codice di Condotta della categoria professionale e le sanzioni per le violazioni dell’applicazione e rispetto dei principi deontologici in esso contenuti, sono di esclusiva competenza deliberativa dell’Assemblea Generale degli Associati convocata in via ordinaria. Il Codice di Condotta viene accluso al presente Statuto sotto la lettera “A” e costituisce parte integrante dello Statuto.

Art. 10) Durata Esercizio Sociale e Finanziario.

L’Esercizio Sociale e l’Esercizio Finanziario decorrono dall’uno Gennaio e terminano al trentuno Dicembre di ogni anno. Entro il trenta maggio dell’anno solare successivo deve essere approvato il Bilancio annuale preventivo, consuntivo e la Relazione di Gestione.

Art. 11) Divieto Distribuzione Utili.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione; salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla normativa di legge. E’ fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 12) Finanza e Patrimonio.

Per raggiungere gli scopi statutari l’Associazione provvede ad autofinanziarsi mediante:
le quote associative annuali degli Associati;
i contributi straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo Nazionale;
i lasciti e le donazioni;
i proventi delle attività sociali.
Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da:
beni mobili ed immobili, acquistati con i proventi sopra descritti;
da fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio;
da eventuali donazioni e/o lasciti, accettati previa valutazione della provenienza degli stessi.

Art. 13) Liquidazione dell’Associazione.

In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione i beni, che eccedono dopo l’esaurimento della liquidazione, sono devoluti ad altre Associazioni con finalità analoghe o affini, oppure, con scopi di pubblica utilità.

Art. 14) Disposizioni finali.

Per tutto quanto non previsto nello Statuto e Regolamento di attuazione dello Statuto dell’AIB , si rinvia alla L. 14 gennaio 2013 n.4 e ad ogni altra normativa vigente in materia.

CODICE DI CONDOTTA PROFESSIONALE

1. Premessa
L’Etica costituisce l’elemento imprescindibile per la formazione e continua crescita professionale dell’Associato ed è un valore a cui tutti gli Associati devono attenersi, non violando esso con alcun comportamento inadeguato a tal fine. L’AIB precetta a ciascun Associato di tenere un comportamento, personale e professionale, retto e riconoscibile; sia nel proprio ambiente lavorativo che nelle diversi circostanze della vita privata. L’Associazione richiede irreprensibilità di comportamento nei rapporti sia con il pubblico in genere e sia con gli Utenti. In alcun modo è permesso di recare offesa e pregiudizio sia a comportamenti che a credenze riconosciuti dalla coscienza civile. Oltre a quanto espressamente previsto dallo Statuto, Regolamento, Delibere degli organi sociali dell’Associazione, ogni Professionista della Associazione Nazionale Bendatori ha l’obbligo di rispettare quanto dettato dal Codice di Condotta Professionale.

2. Obblighi Normativi.
L’Associato deve esercitare la Professione del Bendatore nel rispetto dei Principi Costituzionali, Leggi dello Stato, Ordinamento Comunitario ed ogni altra fonte normativa che regola, sia in generale, l’esercizio della professione e, sia nello specifico, la AIB . Ogni Associato è obbligato sia a rispettare il presente Codice di Condotta Professionale e sia a far rispettare esso; essendo la violazione di entrambi gli obblighi sanzionabile, secondo quanto previsto dallo Statuto, Regolamento e Codice di Condotta dell’Associazione.

3. Dignità e Decoro.
L’Associato deve svolgere la propria attività professionale facendo in modo che qualunque suo comportamento o singola azione non sia lesiva della dignità e decoro che si convengono ad ogni professionista in genere. Gli Associati devono essere in possesso dei titoli di studio e requisiti previsti dallo Statuto e Regolamento dell’Associazione, oltre che rispettare gli obblighi della formazione continua, per preservare rigorosamente il decoro della Professione del Bendatore. La chiarezza e trasparenza devono contraddistinguere ogni operato professionale e comunicazione dell’Associato, sia tra colleghi, sia tra professionista e Utente e sia nei rapporti con Istituzioni e Enti.

4. Correttezza Professionale.
L’Associato è tenuto ad un comportamento esemplare anche nei confronti dei propri collaboratori, clienti ed ogni altra persona con cui venga in contatto. Il confronto professionale tra colleghi deve basarsi sulla lealtà, veridicità, conoscenza approfondita delle circostanze, elevata competenza professionale ed esperienza. All’Associato è vietato violare il segreto riguardante notizie e fatti aziendali e/o personali dei quali viene a conoscenza nell’esercizio della sua professione, anche successivamente alla cessazione della propria attività professionale. E’ fatto obbligo all’Associato di porre severa attenzione nell’uso del nome e/o marchio dell’AIB , attenendosi fedelmente a quanto disposto dallo Statuto e Regolamento.

5. Sanzioni.
Ogni caso di violazione del Presente Codice di Condotta Professionale, da parte dell’Associato, è sanzionato con delibera adottata dal Consiglio Direttivo Nazionale. Le sanzioni sono:
la Sospensione, nei casi di violazione non eccessivamente gravi e ritenuta sanabile. In tal caso l’Associato deve rispettare quanto ad egli precettato, nei modi e termini indicati nella delibera, al fine di sanare la violazione compiuta.
Il mancato sanamento oppure il ripetersi di nuova o diversa violazione, del presente Codice di Condotta, comporta la radiazione dall’Associazione;
la Radiazione, nel caso di violazione grave per cui l’Associato commette azioni o tiene comportamenti disonorevoli, contrari al sodalizio associativo professionale, lesivi per l’Utenza e per l’Associazione.

Letto, approvato e sottoscritto all’unanimità dai presenti.
Arezzo, 30 Ottobre 2015

Giacomo Catalani

Fabio Frangipani

Luigi Petri

Se vuoi visualizzare l’originale scarica il file PDF :  Statuto AIB