Codice di Condotta

CODICE DI CONDOTTA PROFESSIONALE

 

1. Premessa
L’Etica costituisce l’elemento imprescindibile per la formazione e continua crescita professionale dell’Associato ed è un valore a cui tutti gli Associati devono attenersi, non violando esso con alcun comportamento inadeguato a tal fine. L’AIB precetta a ciascun Associato di tenere un comportamento, personale e professionale, retto e riconoscibile; sia nel proprio ambiente lavorativo che nelle diversi circostanze della vita privata. L’Associazione richiede irreprensibilità di comportamento nei rapporti sia con il pubblico in genere e sia con gli Utenti. In alcun modo è permesso di recare offesa e pregiudizio sia a comportamenti che a credenze riconosciuti dalla coscienza civile. Oltre a quanto espressamente previsto dallo Statuto, Regolamento, Delibere degli organi sociali dell’Associazione, ogni Professionista della Associazione Nazionale Bendatori ha l’obbligo di rispettare quanto dettato dal Codice di Condotta Professionale.

2. Obblighi Normativi.
L’Associato deve esercitare la Professione del Bendatore nel rispetto dei Principi Costituzionali, Leggi dello Stato, Ordinamento Comunitario ed ogni altra fonte normativa che regola, sia in generale, l’esercizio della professione e, sia nello specifico, la AIB . Ogni Associato è obbligato sia a rispettare il presente Codice di Condotta Professionale e sia a far rispettare esso; essendo la violazione di entrambi gli obblighi sanzionabile, secondo quanto previsto dallo Statuto, Regolamento e Codice di Condotta dell’Associazione.

3. Dignità e Decoro.
L’Associato deve svolgere la propria attività professionale facendo in modo che qualunque suo comportamento o singola azione non sia lesiva della dignità e decoro che si convengono ad ogni professionista in genere. Gli Associati devono essere in possesso dei titoli di studio e requisiti previsti dallo Statuto e Regolamento dell’Associazione, oltre che rispettare gli obblighi della formazione continua, per preservare rigorosamente il decoro della Professione del Bendatore. La chiarezza e trasparenza devono contraddistinguere ogni operato professionale e comunicazione dell’Associato, sia tra colleghi, sia tra professionista e Utente e sia nei rapporti con Istituzioni e Enti.

4. Correttezza Professionale.
L’Associato è tenuto ad un comportamento esemplare anche nei confronti dei propri collaboratori, clienti ed ogni altra persona con cui venga in contatto. Il confronto professionale tra colleghi deve basarsi sulla lealtà, veridicità, conoscenza approfondita delle circostanze, elevata competenza professionale ed esperienza. All’Associato è vietato violare il segreto riguardante notizie e fatti aziendali e/o personali dei quali viene a conoscenza nell’esercizio della sua professione, anche successivamente alla cessazione della propria attività professionale. E’ fatto obbligo all’Associato di porre severa attenzione nell’uso del nome e/o marchio dell’AIB , attenendosi fedelmente a quanto disposto dallo Statuto e Regolamento.

5. Sanzioni.
Ogni caso di violazione del Presente Codice di Condotta Professionale, da parte dell’Associato, è sanzionato con delibera adottata dal Consiglio Direttivo Nazionale. Le sanzioni sono:
la Sospensione, nei casi di violazione non eccessivamente gravi e ritenuta sanabile. In tal caso l’Associato deve rispettare quanto ad egli precettato, nei modi e termini indicati nella delibera, al fine di sanare la violazione compiuta.
Il mancato sanamento oppure il ripetersi di nuova o diversa violazione, del presente Codice di Condotta, comporta la radiazione dall’Associazione;
la Radiazione, nel caso di violazione grave per cui l’Associato commette azioni o tiene comportamenti disonorevoli, contrari al sodalizio associativo professionale, lesivi per l’Utenza e per l’Associazione.