Svolgimento dell'attività di Applicazione del taping
20 Ott

Il Bendatore professionista, in qualità di operatore olistico per il benessere fisico, può svolgere la propria attività:

• per conto proprio, quale professionista;
• presso la propria abitazione;
• presso l’abitazione del cliente;
• in un locale adibito a studio;
• presso un locale di terzi (centro benessere, associazione, ente, impresa, professionista)
In tal caso deve essere in possesso di partita IVA e deve rilasciare fattura intestata al ricevente. Il reddito dovrà essere
dichiarato nel quadro RE (CM se contribuente minimo) del
modello Unico PF.

 

Dovrà poi sottoscrivere:

un contratto di affitto (che deve essere registrato – quindi soggetto ad imposta di Registro)
• oppure di comodato d’uso gratuito che non è soggetto a registrazione (quindi ad imposta di registro), eccetto il caso di “enunciazione in altri atti”. Se il contratto di comodato richiede una controprestazione (ad esempio il trattamento gratuito per determinati membri dell’associazione) non è gratuito, anche se non viene richiesto un compenso in denaro, e deve, pertanto, essere registrato. L’imposta di registro ammonta a 200 euro.
• per conto di terzi, instaurando con il committente un rapporto di:
lavoro dipendente: viene regolato con busta paga. Ricorrendone il caso il reddito si dichiara nel quadro RC del modello Unico PF.
• lavoro a progetto, ai sensi dell’Art. 62 e seguenti della legge Biagi. E’ assimilato al lavoro dipendente. Ricorrendone il caso il reddito dovrà essere dichiarato nel quadro RC, sezione I, del modello Unico PF;
• lavoro occasionale, ai sensi dell’Art. 61 della legge Biagi:
se non eccedente i 5.000 euro annui e di periodo inferiore ai 30 gg per lo stesso committente nell’anno solare. Si dovrà rilasciare una ricevuta e il committente dovrà effettuare la ritenuta del 20%. Il reddito dovrà essere dichiarato nel quadroRL del modello Unico PF;
• lavoro autonomo (professionale):
l’operatore deve essere in possesso di partita Iva. Fattura le prestazioni al committente addebitando l’Iva del 22% (eccetto in regime di contribuente minimo) e detraendo la ritenuta Irpef del 20% (eccetto in regime di nuove iniziative e di contribuente minimo). Il reddito dovrà essere dichiarato nel quadro RE (CM se contribuente minimo) del modello Unico PF.